Il Bilancio di previsione va in Consiglio comunale

La manovra finanziaria per il 2018 in discussione nella seduta del 10 febbraio

Il Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto tornerà a riunirsi sabato 10 febbraio alle ore 9 (inizio previsto per le 10). Sono 8 i punti all’ordine del giorno, tra cui segnalano:

– le interrogazioni di Mandrelli (sul perché si usino cassette di polistirolo nelle attività del porto cittadino) e Capriotti (sull’assetto organizzativo dell’Ente all’indomani della riduzione dell’orario di apertura degli sportelli demografici);

– la manovra finanziaria per il 2018 comprendente tre delibere: il piano finanziario della gestione dei rifiuti urbani (il servizio costa 10,9 milioni oltre a oltre 500.000 euro di addizionale provinciale), la fissazione delle tariffe di IMU e TARI – tassa rifiuti (confermate le scadenze di pagamento delle tre rate al 30 aprile, 30 settembre e 30 novembre) e infine l’approvazione della nota di aggiornamento al documento unico di programmazione 2018 – 2020 e del bilancio  2018 – 2020. La manovra contempla, tra le altre cose, sul fronte delle entrate l’invarianza delle aliquote IMU e dell’addizionale IRPEF e dei tributi minori, € 1.790.000 quale frutto dell’attività di lotta all’evasione  tributaria, 430.000 euro dall’imposta di soggiorno. Sul fronte della spesa, sono previsti lo stanziamento di 500.000 euro all’anno per il rinnovo del contratto di lavoro del personale, l’accensione di mutui per la manutenzione straordinaria di alcune vie cittadine nel 2018 e la ristrutturazione del polo scolastico di via Ferri negli anni 2019 e 2020, un fondo per spese potenziali da contenziosi di 500.000 euro nel 2018, 350.000 nel 2019 e 150.000 nel 2020, un fondo crediti di dubbia esigibilità di 2,7 milioni quest’anno, 3 milioni nel 2019, 3,5 milioni circa nel 2020. Per quanto riguarda la Tassa rifiuti, si è dovuto tener conto di un incremento nei costi di smaltimento in discarica di circa 300mila euro legati alla chiusura dell’impianto in ambito provinciale. Tale maggior costo deve per legge essere ripartito tra gli utenti: per le utenze domestiche la variazione tra quanto pagato nel 2017 e quanto previsto nel 2018 non è uniforme essendo la tassa rapportata alla superficie dell’immobile e al numero degli occupanti (in alcune situazioni l’aumento è inferiore al punto percentuale, in altre la tassa addirittura diminuisce), mentre per le utenze non domestiche l’incremento si aggira attorno al 4,2%.

– le mozioni firmate da Curzi e altri 8 consiglieri per intitolare una via cittadina a Sergio Rosetti, vittima sambenedettese del rogo del Moby Prince, e da Balloni e Massimiani per l’istituzione del registro comunale della biogenitorialità finalizzato a tutelare i figli di genitori separati affinché entrambi siano messi nella condizione di esercitare i loro diritto per curare lo sviluppo del minore.

 

 

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