Arresti dei Carabinieri di Ascoli Piceno e Fermo nel fine settimana

Comando Provinciale di Ascoli Piceno

Continua anche nel fine settimana l’intensa attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno che, a conclusione di diverse operazioni, hanno arrestato tre persone. In particolare:
  • a Porto Sant’Elpidio, a conclusione di una delicata attività d’indagine, i militari hanno arrestato un ventinovenne italiano, già noto alle Forze dell’Ordine, accusato di aver commesso nelle ultime settimane almeno tre rapine a danno di tre diverse giovani prostitute. L’attività, sviluppata dopo la denuncia delle vittime, ha consentito di accertare che l’uomo, fingendosi cliente, dopo essersi avvicinato alle ragazze per contrattare una prestazione, le scaraventava violentemente a terra, impossessandosi della borsetta e fuggendo poi in auto. I gravi indigi raccolto dai Carabinieri hanno consentito alla Autorità Giudiziaria di Fermo di emettere  un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del giovane che è stato subito nel carcere di Fermo;
  • a Spinetoli, i militari della Stazione di Monsampolo del Tronto hanno arrestato un nigeriano 35 anni, dimorante in quel centro, su ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona, dovendo espiare lo stesso una pena di un anno e nove mesi di detenzione per il reato di spaccio di stupefacenti commesso in Ascoli Piceno nel 2013;
  • a Sant’Elpidio a Mare, i Carabinieri della Stazione hanno arrestato, su  ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Fermo su richiesta della locale Procura che concordava pienamente con gli esiti investigativi raccolti dai militari, un cittadino marocchino ventenne, conosciuto alle forze dell’ordine, già agli arresti domiciliari per i reati di minacce e lesioni. I Carabinieri hanno verificato e comunicato all’Autorità Giudiziaria che più volte, nel corso degli ultimi mesi, l’uomo era evaso dagli arresti domiciliari. Il Giudice disponeva perciò che l’uomo fosse portato nel carcere di Fermo.

L’azione dei Carabinieri, anche nel caso di Porto Sant’Elpidio, ha dimostrato ancora una volta che la collaborazione delle vittime consente di raggiungere immediati risultati. Tutti sono invitati a chiamare subito il 112, ovvero recarsi  personalmente in caserma per esporre denunce o soprusi di ogni genere, nonché contattare telematicamente l’Arma anche attraverso il sito www.carabinieri.it.

Potrebbe piacerti anche Dallo stesso autore