Sacchetti Frutta&Verdura

Sacchetti biodegradabili a pagamento

 

Inizia con una tassa in più il 2018! Se ne era già parlato nei giorni scorsi ma ora che è entrata in vigore non mancano le polemiche. I sacchetti per la tanto salutare frutta e verdura sono diventati a pagamento, costituendo così, una vera e propria tassa a discapito del consumatore.

E’ palese, quanto sia diventata una spesa in più per ogni famiglia, dal momento che, è vero che sono sacchetti biodegradabili riutilizzabili ma è pur vero che anche se acquisti una cipolla e non hai bisogno del sacchetto, ti viene comunque addebitato il costo. Diciamo che se da una parte, la soluzione per l’ambiente sia giusta dall’altro si crea uno spreco non indifferente. Il consumatore si troverà ad avere addebitato nel suo scontrino per ogni prodotto tra lo 0.1 centesimo allo 0.3 centesimi.

E’ forse bene dire che è importante che ci si rinnovi ma occorre anche rinnovarsi negli stipendi che, invece, restano minimi e che le tasse per famiglia iniziano ad essere davvero frustranti, se si pensa che anche le utenze (come luce, acqua e gas) hanno avuto un rincaro non indifferente. Dunque, si parla di innovazione ma un’innovazione destinata ad impoverire l’Italia se non si inizia a pensare ad innalzare i salari delle famiglie e a concedere contratti che non abbiano costi impressionanti per il datore di lavoro favorendo così la disoccupazione.

Concludo col dire “Sì all’innovazione per il nostro ambiente!” ma senza dimenticarsi di dare uno sguardo alla dignità di ogni uomo.

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