DIFFICOLTÀ SCOLASTICHE: ECCO COSA FARE A SCUOLA E IN FAMIGLIA

Il 16 Novembre ad Ascoli Piceno si è parlato di tale argomento con il Professor Piero Crispiani della Università degli Studi di Macerata

Il 16 Novembre ad Ascoli Piceno si è parlato di tale argomento con il Professor Piero Crispiani della Università  degli Studi di Macerata, Direttore scientifico del centro italiano dislessia (CID), uno studioso e ricercatore della materia. Ciò grazie all’interessamento della Pedagogista Vanessa Comini del Centro Victor di Ascoli che porta avanti tali ricerche nella nostra zona. Approfondire il metodo Crispiani, le sue basi neuroscientifiche e motorie, la sua applicazione nelle pratiche rieducative per lo sviluppo globale dei bambini e degli adolescenti, è stato l’obiettivo dell’incontro con il pubblico di Ascoli, Castel di Lama e paesi limitrofi. La teoria alla base del metodo Crispiani, che trae origine dagli studi neurobiologici e neurofunzionali, riconosce nella dislessia un disordine i cui presupposti evidenziano come sia differente l’approccio ai disturbi dell’apprendimento rispetto agli orientamenti che parlano della dislessia come un problema di natura fono-semantica. Il paradigma teorico di riferimento è il modello bio-psico-operante che tende a dare rilievo alle attività motorie nei processi cognitivi di sviluppo alla persona. In tale ambito si declina un approccio di analisi e valutazione definito Approccio Empirico Semeiotico (AES) che privilegia una modalità di lavoro centrata sull’osservazione ravvicinata e soggettiva della persona. Questa guida alla valutazione si pone l’obiettivo di fornire uno strumento semplice ed immediato per chi opera nella scuola, perchè è di fondamentale importanza riuscire a cogliere i segnali, i sintomi primari che rappresentano le funzioni disturbate come la lettura, la scrittura e il calcolo. Tale strumento osservativo permetterà di elaborare un profilo dell’allievo e delle sue possibili difficoltà. Successivamente sarà possibile avviare un trattamento abilitativo personalizzato attraverso il Sistema CO.CLI.T.E (Cognitivo Clinico Trattamento
Educativo) volto a lavorare su 9 azioni che compongono il sistema di apprendimento e cioè le capacità funzionali: Motorie, Percettive, Memoria, linguistiche, di pensiero, grafo-motorie e quelle di lettura scrittura e matematica. Gli obiettivi  in sintesi sono quelli di migliorare sia le competenze del leggere e scrivere e delle prestazioni matematiche e sia di potenziare la fluidità e l’accuratezza delle funzioni esecutive complesse. Talvolta è sufficiente un training breve per raggiungere traguardi specifici importanti. All’appuntamento ha partecipato la Dott.ssa Sivia Giorgi, dirigente scolastica e la Dott.ssa Vanessa Comini del Centro Itard.

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