ALIMENTAZIONE ANIMALE: COSA EVITARE DURANTE LE FESTE DI NATALE!

Evitiamo errori per i nostri amici

Si avvicina il Natale 2017 e i tradizionali banchetti: cosa è importante sapere sul cibo adatto a cani e gatti, quali cibi evitare? I proprietari hanno spesso la pessima abitudine di dare al proprio cane avanzi o scarti di cucina oppure di condividere con loro i propri alimenti per premiarli e coccolarli. È però necessario fare molta attenzione perchè, in certi casi, questi alimenti non sono adatti a loro, possono risultare pericolosi e provocare danni gravissimi, fino alla morte. Ecco un elenco di cibi pericolosi per i cani. Per ogni alimento viene riportato il tipo di disturbo che potrebbe insorgere. Cioccolato e Cacao: il cacao contiene la teobromina, che può risultare
tossica. Ne bastano 50 grammi per intossicare un cane di taglia piccola. Uva e uva sultanina: causano insufficienza renale e nella maggior parte dei casi, la morte del cane. Possono dare gli stessi problemi di cipolla e aglio nonchè dolori addominali e perdita dell’appetito. Alcool: il cane non possiede gli enzimi adatti per metabolizzare questa sostanza. Può intossicare i cani (e i gatti) determinando vomito, diarrea, perdita della capacità motoria, scompensi del sistema nervoso centrale, tremori, difficoltà respiratorie, squilibri metabolici e coma. Attenzione: grandi quantità di alcol possono determinare la morte dell’animale per collasso respiratorio. Luppolo: difficoltà respiratorie,aumento della frequenza cardiaca, temperatura elevata, convulsioni e morte. Caramelle e gomme: lo xilitolo, contenuto in molti di questi prodotti come dolcificante, è tossico per il cane. Provoca un abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue, depressione del sistema nervoso centrale, perdita di coordinazione e spasmi dopo 30 minuti dalla sua ingestione. Macadamia: Spesso si usano negli snack per gli esseri umani. Possono essere tossiche anche a basse dosi (4-5 noci per un cane di 10 kg). Debolezza, depressione, vomito, tremori, febbre, dolori addominali, e pallore delle mucose, problemi neurologici. Zucchero (merendine e biscotti): il cane assimila senza problemi glucosio e saccarosio, mentre ha difficoltà a digerire il lattosio, spesso presente in merendine e biscotti, nonché nel latte e nei suoi derivati. Può essere una causa di insorgenza di patologie come il diabete mellito. Cipolle, aglio cavoli: Il loro effetto sul metabolismo è negativo 1-4 giorni dall’ingestione. Vomito, diarrea e urine di colore scuro sono i principali segni clinici. Casi di anemia grave dovuti a dieta comprendente dosi minime di cipolla protratta per anni. Pomodori acerbi, foglie e germogli di patate: il grado di tossicità è legato all’ambiente di produzione: contengono la tossina detta solanina che i cani non metabolizzano. Noce moscata e Semi di senape: convulsioni, tremori, problemi al sistema nervoso centrale e persino la morte. Lievito: può produrre gas nell’apparato digerente, causando dolore e possibile rottura dello stomaco o dell’intestino. Può anche rilasciare etanolo, sufficiente a causare avvelenamento da alcool. Avocado: foglie, frutto e semi contengono un principio tossico chiamato persin. La varietà Guatemalteca (quella più diffusa nei supermercati) pare sia la più tossica per i cani. Semi e nocciole: contengono cianuro i semi di mela, i noccioli
di ciliegia, di pesca, di albicocca e di prugna. Cibi grassi: i grassi, nella dieta del cane, non devono superare il
10%. Nelle giuste quantità hanno funzione energetica, servono ad assimilare vitamine e contribuiscono anche
a mantenere morbidi pelle e cuscinetti interdigitali e migliorano lo stato del pelo. Gli eccessi portano solo all’obesità. La digestione dei grassi per il cane è la più difficile e laboriosa ed è ancora più complessa se i grassi sono cotti. Insaccati: gli insaccati (mortadella, salsicce, prodotti salati ed essiccati) e il prosciutto crudo contengono molto sale e grassi. La pelle, inoltre, è pericolosa perchè spesso il budello è sostituito da un materiale plastico. Cibi avariati o scaduti: disturbi all’apparato gastro- intestinale (vomito e diarrea). Caffè: oltre ai disturbi a livello gastrointestinale, la caffeina può determinare alterazioni del ritmo cardiaco e, nei casi più gravi, ictus. Soprattutto nei periodi di festa si tende ad essere più “permissivi” col proprio amico a 4 zampe, concedendogli assaggi dei nostri alimenti. Questo mette seriamente in pericolo la loro salute! Condividere la propria alimentazione con il gatto di casa è una cattiva abitudine ancora abbastanza comune, anche se negli anni si è diffusa una cultura sull’alimentazione animale che ha ridotto molto i rischi per i nostri amici a quattro zampe. Consigli sulla dieta giusta per cani e gatti: Basterà seguire pochi semplici accorgimenti per poter stabilire quanto e cosa potranno mangiare nelle feste natalizie:
• ridurre al minimo la tentazione di allungare sotto il
tavolo i cibi che abbiamo in tavola, sia perchè nonfanno parte della corretta alimentazione di cani e gatti,
sia perchè nella gran parte dei casi si tratta di cibi pieni di grassi;
• prestare particolare attenzione all’alimentazione dei gatti sterilizzati, che sono maggiormente a rischio
sovrappeso;
• evitare che il cane o il gatto faccia una vita troppo sedentaria, tendenza che nei giorni delle feste di Natale
è abbastanza comune, soprattutto nei gatti che, complice il maltempo, si impigriscono molto.
• Si tratta di indicazioni generali che non sostituiscono il parere del veterinario.
Anche durante le feste di Natale è quindi necessario evitare eccessi e cibi pericolosi, consiglio che vale per noi,
ma soprattutto per i nostri amici a quattro zampe. L’invitoè quindi a goderci questo periodo di festa in compagnia
di amici, parenti e del nostro pelosetto, magariapprofittando per fargli qualche coccola in più! Non c’e educazione senza relazione.

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