Marche, un concorso per futuri chef sulla biodiversità agraria.

La Regione e Assam lanciano una competizione per gli Istituti alberghieri per la creazione di una pasta da realizzare con farine di varietà a rischio di erosione genetica. Un modo per far conoscere e promuovere le risorse che culminerà nell'evento 'Tipicità' a Fermo.

Le Marche lanciano il concorso ‘La biodiversità in cucina, impastiamo con le farine…diverse’ per i futuri cuochi degli 8 istituti alberghieri della regionale.

Un progetto, promosso con l’Assam, che è arrivato alla terza edizione e ha come scopo la salvaguardia delle risorse genetiche, vegetali e animali della regione, come previsto e sostenuto dalla legge regionale 12/2003.

Un concorso che ha due obiettivi, come ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Anna Casini. Il primo è quello di diffondere nei ragazzi delle scuole alberghiere la conoscenza dei prodotti della biodiversità agraria regionale. L’altro è quello di creare un rapporto di collaborazione con gli agricoltori, custodi e fornitori della materia prima, i pastifici locali e le scuole alberghiere per una valorizzazione del patrimonio agroalimentare marchigiano.

Per partecipare al concorso le scuole dovranno presentare domanda entro il 31 ottobre 2017 e partecipare a una giornata divulgativa a novembre presso l’Università politecnica delle Marche, a cui saranno invitate le classi partecipanti per approfondimenti sul progetto regionale Biodiversità, sui cereali e le altre farine, sugli aspetti nutrizionali dei prodotti, sugli oli mono varietali autoctoni e per la conoscenza diretta delle aziende custodi e dei loro prodotti.

Ogni istituto affiderà il tema del concorso a un gruppo o a una classe del III o IV anno, che dovrà partecipare con una ricetta per la creazione di una pasta con farina biodiversa scegliendo tra gli ingredienti l’orzo nudo, il mais ottofile, il cece quercia, il cece nero, la cicerchia, la roveja, la fava o il frumento jervicella, mescolati necessariamente alla farina di frumento duro di varietà antiche.

Entro il 16 febbraio 2018 andrà consegnata una relazione finale descrittiva del percorso didattico che illustri le motivazioni della scelta dei prodotti, il loro legame con il territorio, lo studio per la preparazione di un certo tipo di pasta, la collaborazione con un pastificio locale, la ricerca della ricetta, la sua rielaborazione con particolare attenzione alla stagionalità degli ingredienti utilizzati.

Il concorso si concluderà il 5 marzo 2018, nell’ambito dell’iniziativa ‘Tipicità’ a Fermo, con una giornata interamente dedicata alla preparazione e assaggio dei piatti valutati dalla giuria, abbinati anche a un olio monovarietale regionale.

Gli elaborati presentati e i piatti saranno sottoposti all’esame di una commissione di valutazione composta da un rappresentante dell’ufficio scolastico regionale, un funzionario Assam, un docente rappresentante dell’Università politecnica, due chef, un rappresentante di ‘Tipicità’ e un rappresentante dell’Accademia italiana della cucina.

Essendo la realizzazione della pasta il focus del concorso, nella giornata dedicata all’assaggio dei piatti, la pasta dovrà essere presentata dall’Istituto in due versioni: abbinata esclusivamente con un olio mono varietale specifico; abbinata a un condimento elaborato dalla scuola, con particolare attenzione alla stagionalità degli ingredienti utilizzati.

Alberto Monachesi, responsabile dell’evento Tipicità, ha garantito che sarà data massima visibilità e opportunità ai ragazzi, allacciando contatti con il summit mondiale della cucina italiana. Saranno a disposizione tutti i soggetti della filiera cerealicola, dall’agricoltore al distributore, per conoscere tutto il ciclo del prodotto, in modo che lo chef diventi promotore del nostro territorio.
“Lo slogan di Expo Dubai 2020 è Connettere le menti creare il futuro – ha concluso Monachesi – nel nostro piccolo andiamo verso questa direzione”.

Fonte Agronotizie

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