Truffa ai terremotati: finta residenza ad Amatrice per incassare i contributi dei terremotati .

In 120 rischiano il processo. Molti di loro erano in realtà domiciliati a Roma

Spostare la residenza ad Amatrice per incassare, senza averne diritto, i contributi destinati alle famiglia colpite dal terremoto. Fino a 900 euro al mese stanziati dalla Protezione Civile. È la truffa sulla quale sta cercando di far luce in queste settimane la Procura di Rieti. Le indagini, in via di conclusione, riguardano 120 persone, che ora rischiano di finire a processo. Le ipotesi sono di truffa e falso: alcuni degli indagati avrebbero cambiato residenza dopo il sisma, mentre altri, che risultavano già residenti ad Amatrice o Accumuli ma erano in realtà domiciliati a Roma, avrebbero omesso di dichiarare che l’effettiva abitazione non era quella ridotta in macerie (e che quindi non erano sfollati e non avevano diritto al contributo).

Potrebbe piacerti anche Dallo stesso autore