26 settembre 1997

vent'anni fa il terremoto che mise in ginocchio Umbria e Marche.

Sono già trascorsi 20 anni dal quel drammatico 26 settembre 1997 quando due forti scosse devastarono molti paesi tra Umbria e Marche. Erano le 2.33 quando la prima scossa di magnitudo 5.6 fece piombare nel dramma le popolazioni a ridosso dell’Appennino a cavallo tra le due regioni. Ad essa fece seguito alle 11.40 una seconda ancora più forte di magnitudo 5.8.

Il bilancio fu drammatico: nella sola Umbria furono quasi 33 mila gli edifici danneggiati, tra cui la Basilica di San Francesco ad Assisi, per un totale di circa 80 mila case danneggiate tra le due regioni. In qui drammatici eventi persero la vita 11 persone, un centinaio furono i feriti mentre le persone evacuate furono 22.604. In tutto furono colpiti 76 comuni fra cui Assisi, Gubbio, Foligno, Norcia, Valfabbrica, Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Sellano, in Umbria. Nelle Marche i danni più rilevanti si registrarono nei comuni di Serravalle del Chienti, Camerino, Fiordimonte, Castelsantangelo sul Nera.

DATI DUE SCOSSE PRINCIPALI – Entrando più nel dettaglio alle ore 2:33 una prima scossa di terremoto di magnitudo 5.5 (Maw), VIII grado della scala Mercalli, colpì una vasta area dell’Italia centrale, localizzata lungo l’asse della dorsale montuosa degli Appennini, tra Umbria e Marche. L’epicentro fù localizzato in prossimità di Colfiorito, una frazione del Comune di Foligno. Alle 11:40 seguì la scossa di maggiore energia (M 5.8, VIII-IX grado Scala Mercalli) che aggravò lo scenario di danno provocato dalla scossa precedente.

LUNGA SEQUENZA SISMICA – Esse rientrarono in una lunga sequenza sismica che continuò ad interessare per mesi le due regioni, con migliaia di scosse localizzate in una ampia fascia estesa per 50 Km in direzione Nord-Ovest Sud-Est, compresa tra le località di Gualdo Tadino e Nocera Umbra, a Nord, e di Sellano e Norcia, a Sud. Una decina di tali scosse ebbero una magnitudo superiore alla soglia del danno (M≥4.5), come quelle del 3 ottobre (5.1), del 7 ottobre (5.3), del 14 ottobre (5.4) e del 26 marzo 1998 (5.6), arrecando ulteriori gravi danni a queste regioni così ricche di arte e di storia.

DOPO 20 ANNI COSA E’ STATO FATTO? – A 20 anni dal terremoto in Umbria sono rientrate nelle abitazioni riparate (maggio 2017) 22.337 persone pari al 99% delle 22.604 persone evacuate. Sono stati ultimati 11.260 interventi, pari al 97% degli 11.634 finanziati con il Programma 1998-2001, mentre per il Programma 2002-2003 si sono conclusi il 94% degli interventi programmati. La spesa complessiva, comprensiva dei mutui regionali, delle risorse comunitarie e quelle destinate a specifici interventi, ammonta a € 5.158 milioni, pari al 96% delle risorse disponibili e programmate nel periodo 1998-2016. Per quanto riguarda le città “risorte” in vetta troviamo Gualdo Tadino: su 1.065 nuclei evacuati ben 1.063 sono rientrati con un percentuale del 99,8%. Essa precede Assisi ferma al 99,6 %, Sellano con il 99%, Foligno e Nocera Umbra con il 98% e Valtopina con il 96%.

Fonte ANSA

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