GIACOMO LEOPARDI VISTO CON ALTRI OCCHI

Gli occhi della sua amata Silvia

È questa l’inedita prospettiva offerta ai visitatori a Recanati, dove è stata aperta al pubblico la “Casa di Silvia”.
In realtà la fanciulla in questione di cui Giacomo s´invaghì, si chiamava Teresa Fattorini ed era la figlia del suo cocchiere e per tutti noi la ragazza immortalata da Leopardi in una delle poesie più famose mai scritte in Italia. La casa composta da tre stanze, dove la ragazza, visse la sua breve vita con tutta la sua famiglia, si trova al primo piano delle antiche scuderie, restaurate con messa in sicurezza e con il ripristino dei colori originali e si
trova di fronte a Palazzo Leopardi sulla Piazzetta del Sabato del Villaggio. Una cucina e due camere con soffitti a travi di legno arredate con mobili ed oggetti d’epoca, in parte già presenti da generazioni: un lavello in pietra, un camino sporco di fuliggine, una madia, letti e cassapanche, crocifissi, immagini sacre e rosari, abiti appesi a una corda, un vecchio fucile ma anche pettini, oggetti personali e attrezzi per la tessitura e la lavorazione del tombolo, ricostruiscono la dimensione di una famiglia dei primi dell’800. Un adolescente di umili origini trasformata dal poeta, nel simbolo della giovinezza e dei suoi sogni. Sicuramente la parte migliore del nuovo percorso dove vengono ammesse solo 7 persone per volta, sono le finestre dell’ultima stanza, da cui si vedono quelle della biblioteca dove Giacomo trascorse anni di studio e disperazione. Certo che gli studi di molti storici come pur semplicemente l’immaginazione di persone romantiche o solo curiose avranno partorito tutti la stessa idea: cosa avranno pensato mentre si scrutavano dalle finestre delle loro abitazioni? Quali tormenti e quante domande nei loro cuori? Nessuno lo saprà mai con certezza ma nel tempo per nostra fortuna sono rimasti gli scritti di questo fantastico poeta marchigiano a farci sognare. Un impegno che i discendenti di Leopardi portano avanti con amore e dedizione quello di restaurare ora ed in futuro tutti i luoghi riguardanti Giacomo. Nell’immobile sono stati recuperati anche altri spazi espositivi: il vecchio granaio al primo piano e l’ambiente al piano terra dove venivano riparate le carrozze. La “Casa di Silvia” sarà anche punto di raccolta dei fondi per il progetto Fai di ricostruzione dell’Oratorio della Madonna del Sole a Capodacqua di Arquata del Tronto. Per due mesi l’accesso alle tre stanze sarà gratuito grazie al nobile contributo volontario del personale di Casa Leopardi. Scoprire nuove emozioni, posti nuovi e suggestivi delle nostre belle Marche, aiuterà di certo a far crescere il turismo ma soprattutto noi.

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