Indennizzi Terremoto Marche. Tre domande alla Regione Marche.

Continuano le richieste di chiarimenti sui famosi 5000€

Ieri non è passata inosservata la nota stampa della Regione Marche,e più precisamente della assessora Bravi, sulla questine dei rimborsi da 5000€ elargiti a professionisti. Con essa si sono assicurati “controlli a tappeto”. Uno stano tappeto che vede i controllati dalla Regione attivi solo sul 5% degli assegnatari, mentre l’INPS vorrebbe controllarli tutti. Conoscendo i tempi di questi enti, però, chissà se succederà mai.

Non ci stupiremo, quindi, se tra non molto, un solerte funzionario e ci spiegherà che “va tutto bene”, nessun illecito ma neppure errore . E ci mancherebbe pure. Chi ha presentato domanda senza giustificativi poteva farlo, era previsto dal bando, si fa così. Bello? Brutto? Dipende dai punti di vista.

Alcune domande però restano:

 – È vero che le domande per la richiesta di contributo erano nettamente superiori a quelle liquidate?

– Se sì, chi ha scelto chi avesse diritto di ricevere il contributo visto che non esiste una graduatoria per punteggio?

–  Come si stila una graduatoria se le domande di partecipazione non prevedono nessun documento probante? 

Qualche zelante cittadino  s’è messo al telefono, alla ricerca di qualcheduno che potesse avere il buon cuore di dare risposta a questi quesiti. Risultato: nessuno si prende la responsabilità, tutti ti passano l’interno del collega che puntualmente è “fuori stanza”. Si sa,  in Regione le stanze sono grandi e lontane l’una dall’una dall’altra.

A questo punto non ci resta che provare a lanciare un appello all’assessore competente attraverso le “colonne” di questo giornale per ottenere le risposte che ci mancano.

Al suo buon cuore.

 

 

 

 

 

 

 

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