La Pesca, frutto dolce e delicato

La pesca è un frutto molto gradito agli italiani poiché rinfresca e tonifica il corpo; ricco in vitamine e sali minerali, in Cina paese di origine della pianta, viene considerato il “frutto della giovinezza ed immortalità”. Oggi è anche il simbolo dell’agricoltura romagnola, quel frutto giunto in Italia dalla Persia grazie alle conquiste di Alessandro Magno.
Frutto molto apprezzato nel periodo giugno-settembre, periodo durante il quale il consumo supera anche i 10 chili a persona, quando dalla Sicilia alla Romagna si producono notevoli quantità di qualità decisamente elevata.
Frullata è un ottimo aperitivo, inserita nella dieta estiva limita la traspirazione e può essere ben inserita nelle insalate di frutta che accompagnano i formaggi freschi ed il prosciutto. Si fa preferire per il gusto e le capacità dissetanti, ma anche per le proprietà nutritive, la dotazione di potassio e per il basso contenuto di zuccheri. Il sapore leggermente acidulo è da attribuire soprattutto agli acidi citrico e malico mentre l’aroma caratteristico è la risultante di circa ottanta composti volatili contenuti nella pesca.
Nel complesso, è un frutto composto dal 90% di acqua, che apporta un basso tenore calorico non oltre 25-30 Kcal per 100 grammi di prodotto edibile e che si fa preferire per il sapore e succosità della polpa. Piuttosto ricco in fibre, risulta abbastanza saziante, motivo per il quale può rappresentare un gradevole spuntino o merenda senza creare affaticamento in fase digestiva.
Non figura tra i frutti a maggiori residui di fitofarmaci mentre elevata è la produzione in biologico, ed è uno dei pochi alimenti che sottoposto ai normali sistemi naturali di conservazione, mantiene quasi inalterate le caratteristiche organolettiche e le proprietà benefiche e disintossicanti dell’organismo.
Fin dai tempi antichi, la pesca ha trovato impiego nella cosmesi con maschere e creme applicabili per le proprietà idratanti e rinfrescanti. Nella buccia e nella polpa sono contenuti diversi composti antiossidanti capaci di neutralizzare i radicali liberi.
Il mercato offre una vasta gamma di varietà e caratteristiche differenti per colore della polpa (bianca o gialla), buccia liscia o vellutata; le famose nettarine sono varietà a frutto liscio privo di peluria all’epicarpo. Di particolare interesse al mercato è la varietà a frutto schiacciato detta tabacchiera o saturnina offerta sia a pasta gialla che bianca. Un’importante classificazione tiene conto del periodo di maturazione, dalle precocissime di fine maggio fino alle tardive di fine ottobre.
Oltre al consumo diretto, il frutto si consuma essiccato, utilizzato come gelatina, marmellata, sciroppata, in gelateria, nell’industria dolciaria, ecc..

Potrebbe piacerti anche Dallo stesso autore