MANGIARE DI STAGIONE PER LA BUONA ALIMENTAZIONE.

Ogni individuo ha gusti e piaceri personali; in tema di alimentazione negli ultimi tempi va di moda una certa ricerca di frutta esotica ed é frequente l’orientamento verso il consumo di frutta e verdura in epoca diversa da quella della tradizionale maturazione. Così, gli asparagi li vogliamo in agosto le ciliegie in ogni momento dell’anno come pure le clementine ed il cocomero ghiacciato. Recentemente ho potuto notare sugli scaffali dell’ortofrutta l’uva e le pere del Cile e molti altri frutti esotici provenienti dall’Africa e Sud America. Come ovvio, da noi, la maturazione di alcuni frutti in condizioni normali avviene solo in determinati periodi dell’anno e non è quindi possibile soddisfare tutti i piaceri ed i desideri delle persone in ogni momento. Da parti diverse arrivano inviti a non consumare frutta esotica ed ancora di evitare di mangiare frutta e verdura non di stagione, tuttavia il banco ortofrutta del mercato ci ha abituati a trovarle ogni giorno senza distinguere se di stagione o meno. E’ ovvio che chi vende cerca di soddisfare i bisogni a qualunque prezzo perché il cliente va curato in ogni caso, allora trovi le melanzane e peperoni d’inverno, le ciliegie a Pasqua, il cocomero a marzo, ecc.. Ma tutti sanno (e scientificamente è dimostrato) che una pesca in agosto subito dopo la raccolta non solo costa meno ma è anche un frutto ricco di aromi tipici del frutto maturo sotto i raggi del solleone, ricca in vitamine e sali minerali di gran lunga migliore di quella provenienti da frigoriferi fatta maturare artificialmente al momento della richiesta di mercato. Poiché da tempo la ricerca ci dimostra che l’alimentazione è alla base della salute e della longevità delle persone, occorre prestare molta attenzione alla scelta del cibo. Allo scopo, non va dimenticato che mangiare frutta e verdura di stagione significa appropriarsi di tanti benefici che solo questa sana abitudine può dare. Alla base della scelta vi sono tante motivazioni, tra cui:

  • ortaggi e frutta di stagione sono più buoni al gusto, profumati ed aromatici. Per rendercene conto basta paragonare il gusto di un pomodoro raccolto a luglio in pieno campo con quello posseduto dallo stesso frutto acquistato ad aprile o maggio sul banco della frutta.
  • i frutti ottenuti durante la stagione tipica ed ancor più se biologici o biodinamici, contengono minore quantità di pesticidi residui. Ogni volta che coltiviamo in serra od in periodi diversi, la coltura va difesa da un maggior numero di parassiti che impongono quindi un uso maggiore della chimica.
  • frutti ed ortaggi di stagione, crescono con minore richiesta di energia (senza serra e con l’energia solare) e se acquistati dai produttori vicini, risparmio anche molte spese di trasporto.
  • dai prodotti di stagione, la salute ci guadagna perché essi hanno maggiori proprietà nutrizionali ( più vitamine e sali minerali, più zuccherini, ecc.) e sono di gran lunga migliori in aromi e completi nel gusto.

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