Dott.ssa Sonia Bellezza l’inventrice del “Tunnel Anti-Infestanti”

Dottoressa ci spieghi la sua invenzione e la sua utilità. 

La pacciamatura è da sempre stata una pratica agricola in uso dai produttori orticoli per preservare le colture dalle erbe infestanti. Le tecniche finora adottate prevedono prevalentemente l’uso del film plastico in polietilene che però risente di gravi problematiche legate allo smaltimento e alle condizioni di anossia (n.a.: Insufficiente ossigenazione dei tessuti) che si sviluppano all’interno della copertura. La novità del Tunny: il Tunnel anti-infestanti, è un sistema di pacciamatura in PVC riciclato che, dotato di spessore, presenta una serie di vantaggi tali da renderlo più vantaggioso e sostituibile al film plastico in polietilene.

Quali sono questi vantaggi?
Il Tunnel anti-infestanti è un elemento rigido quanto basta per resistere agli agenti atmosferici e agli attacchi degli animali ma sufficientemente flessibile per piegarsi senza spaccarsi e quindi essere utilizzato per molti cicli colturali. È prodotto interamente in Italia, il PVC di cui è costituito è riciclato e di ottima provenienza. I vantaggi derivanti dall’uso del Tunnel anti-infestanti sono diversi, primo fra tutti il terreno che all’interno del tunnel tenderà ad assestarsi lasciando al di sotto dell’elemento pacciamante uno strato d’aria molto utile, l’aria, infatti, oltre ad isolare termicamente il terreno sottostante e mantenere l’apparato radicale ad una temperatura pressoché costante, ridurrà la formazione di marciumi radicali e l’ossigeno presente nell’aria consentirà la vita ai microrganismi decompositori presenti nel suolo che continueranno la loro azione decompositrice della sostanza organica apportando in maniera costante elementi nutritivi alla pianta. Il consumo idrico sarà minimo grazie alla copertura che riduce il fenomeno di evaporazione, l’erogazione a gocce, volendo anche programmabile,  apporterà senza sprechi il giusto quantitativo d’acqua  
alle radici, non sono escluse comunque altre forme d’irrigazione. Tra una fila e l’altra si potrà lasciare uno strato di inerbimento che sarà tenuto basso con l’ausilio di un decespugliatore o anche di un semplice rasa erba da giardino. Lasciare un inerbimento nell’orto ha un significato agro-ecologico non indifferente, a parte il reintegro di sostanza organica nella stagione successiva, la copertura erbacea permanente rappresenta l’habitat naturale per una pluralità di specie di artropodi e stimola l’attività biologica del suolo favorendo lo sviluppo dei microrganismi e della fauna terricola. La presenza di insetti utili può essere determinante per il contenimento di fitofagi chiave, limitandone la densità al di sotto della soglia di danno. Il Tunnel anti-infestanti non altera gli equilibri che le leggi della natura hanno stabilito.

Come si usa?
Dopo aver fresato il terreno si dovrà creare un cumulo lineare di terra dell’altezza di circa 20 cm e adagiare nel punto più alto la manichetta dell’acqua. Basterà collocare al di sopra l’elemento rigido Tunnel anti-infestanti, assestandolo leggermente e nei fori corrispondenti si potranno interrare le piantine con il loro panetto di terra. Il Tunnel anti-infestanti è adatto a tutte le colture  ortive tranne i finocchi.

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