Nel 1771 nasceva Fra Diavolo

“Fra Diavolo”, ovvero Michele Arcangelo Pezza nacque a Itri, oggi nella provincia di Latina, il 7 aprile 1771. Se la storia non l’avessero scritta i vincitori molte piazze e vie dell’Italia del sud sarebbero dedicate alla memoria di quest’uomo fiero e indomito combattente, soldato per riparare alla pena di omicida, generale e animatore di rivolte popolari, fedele alla parola data e vittima di tradimenti.Victor Hugo, il cui padre combatté Fra Diavolo durante l’occupazione francese del Regno di Napoli scriverà “Fra Diavolo personificava quel personaggio tipico, che si incontra in tutti i paesi invasi dallo straniero, il brigante-patriota, l’insorto legittimo in lotta contro l’invasore. Egli era in Italia, ciò che sono stati, in seguito, l’Empecinado in Spagna, Canaris in Grecia e Abd-el-Kader in Africa!”. Pagò alla fine il suo rifiuto a servire i vincitori francesi che gli affibbiarono l’appellativo di brigante. Re Ferdinando e soprattutto la regina Maria Carolina subirono il fascino di questo giovane suddito a loro fedele e nonostante le trame di corte lo vollero generale e duca di Cassano, la cittadina calabra che per amore del condottiero di Itri si sollevò per respingere gli invasori. Il giovane Arcangelo Pezza, il fra diavolo avviato dalla famiglia a divenire un religioso ma troppo irrequieto, tanto irrequieto da vedersi tramutare il nome di frate Arcangelo in Fra Diavolo, morirà a 35 anni impiccato a Napoli dai francesi.  I nemici francesi gli resero l’onore delle armi, non solo con Hugo e con Dumas ma, soprattutto, con l’opera di Auber, e i parigini uscendo dal teatro fischiettarono in coro “Quell’uom dal fiero aspetto guardate sul cammino. Lo stocco ed il moschetto ha sempre a lui vicino… Innanzi a lui sapete quel che ciascun ripete? Diavolo. Diavolo. Diavolo!”.

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