136 anni fa nasceva Alcide De Gasperi

La più alta figura di statista che l’Italia abbia conosciuto, ricordato come primo Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica e padre fondatore dell’Unione Europea. Nato a Pieve Tesino, in provincia di Trento, da una famiglia di umili origini, poté completare gli studi solo grazie ad un sussidio concesso dal governo austriaco, essendo all’epoca il Trentino una regione dell’Impero austro-ungarico. Laureatosi in Filologia all’Università di Vienna, prima come studente e poi come membro del parlamento austriaco si batté per la minoranza italofona.  Eletto deputato a Roma tra le fila del Partito Popolare Italiano di Don Luigi Sturzo nel 1921, quattro anni dopo ne divenne segretario, portandolo su posizioni contrarie al regime mussoliniano e pagando il suo antifascismo con il carcere. Impegnato durante il conflitto nel “Comitato di Liberazione Nazionale”, nel 1942 fondò la Democrazia Cristiana, di cui fu il primo segretario e presidente dal 1946 al 1954. Prese parte agli ultimi governi del Regno d’Italia come Ministro degli Esteri nel 1944 e come Presidente del Consiglio dei Ministri nell’anno seguente; carica, quest’ultima, che mantenne dopo la proclamazione della Repubblica nel 1946, guidando per due anni il governo di unità nazionale fino all’approvazione della carta costituzionale. In politica estera le sue conquiste più rilevanti, in particolare il prestito di 100 milioni di dollari ottenuto dagli USA e la difesa di importanti territori, quali l’Alto-Adige e la Valle d’Aosta, durante gli accordi di pace con i vincitori della Seconda guerra mondiale. Pur da cattolico convinto, difese la laicità delle istituzioni rifiutando l’alleanza con monarchici e post-fascisti, caldeggiata dal Vaticano, in occasione delle elezioni amministrative di Roma. Scomparso nell’agosto del 1954, la Chiesa ha avviato il processo di canonizzazione, riconoscendogli il titolo di “Servo di Dio”.

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