La mia vita in punta di piedi

Gli anni passano in fretta, certe volte ci troviamo di nuovo a Natale pensando che un altro anno sia passato, tante cose sono cambiate o che per fortuna sono rimaste uguali… e noi? Ti ritrovi a pensare come in un anno la tua vita si sia trasformata e che la successione di eventi ti abbia inglobato cosi tanto da riuscire a tirare fuori la forza per affrontare la realtà.
Iniziai a studiare danza all’età di tre anni e mezzo nella mia meravigliosa città di Ascoli Piceno.

Grazie alla danza classica che reputo la mia disciplina di vita ho imparato cosa significa confrontarsi ogni giorno con se stessi e con gli altri; dove il sacrificio, il dolore, la costanza e la passione hanno plasmato ciò che sono oggi. Tanti sono stati gli ostacoli durante questi anni ma la danza mi ha sempre aiutato ad affrontarli. Ringrazio le sale nelle quali ho gioito e sofferto per avermi fatto conoscere anche il sentimento dell’amicizia che purtroppo in questo mondo data l’elevata competizione è raro trovare.

Giugno scorso, feci una esibizione/audizione per un evento ascolano organizzato dall’Avvocato Davide Aliberti, nel quale la scrittrice Leah Laiman presentava il suo romanzo ambientato ad Ascoli e nel quale la Prof.ssa Carla Bianchini della LIAISON Scuola Danza e Pilates doveva giudicare la mia idoneità per insegnare nella sua scuola. Inutile che vi descriva la grandissima emozione. Mi presentai all’evento, con le mie scarpette e la mia amica Grazia Castelli. Seguendo come sempre il consiglio di mia madre…. mi feci trasportare dalla danza.
Sono stata fortunata e lo sono ancora. Da settembre sono entrata a far parte dello staff della Scuola Liaison dove sono circondata da professionalità, onestà e vera gentilezza. Si respira ogni giorno in un ambiente sereno nel quale anche le deliziose persone che la frequentano rendono la scuola armonica e pura.
Tanti sono gli eventi futuri in programma; l’ultimo fatto qualche giorno addietro è stato un evento culturale con il tributo a Rodolf Nureyev, al quale sono stati uniti la poesia, la musica e la danza classica.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti dell’evento ed ovviamente grazie anche alla mia famiglia ed ai miei amici che sono sempre presenti nella mia vita danzante!.

“Io danzo con la mente, volo oltre le mie parole ed il mio dolore. Io danzo il mio essere con la ricchezza che so di avere e che mi seguirà ovunque: quella di aver dato a me stesso la possibilità di esistere al di sopra della fatica e di aver imparato che se si prova stanchezza e fatica ballando, e se ci si siede per lo sforzo, se compatiamo i nostri piedi sanguinanti, se rincorriamo solo la meta e non comprendiamo il pieno ed unico piacere di muoverci, non comprendiamo la profonda essenza della vita, dove il significato è nel suo divenire e non nell’apparire. Ogni uomo dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare. Chi non conoscerà mai il piacere di entrare in una sala con delle sbarre di legno e degli specchi, chi smette perché non ottiene risultati, chi ha sempre bisogno di stimoli per amare o vivere, non è entrato nella profondità della vita, ed abbandonerà ogni qualvolta, la vita non gli regalerà ciò che lui desidera. È la legge dell’amore: si ama perché si sente il bisogno di farlo, non per ottenere qualcosa essere ricambiati, altrimenti si è destinati all’infelicità. Io sto morendo, e ringrazio Dio per avermi dato un corpo per danzare cosicché io non sprecassi neanche un attimo del meraviglioso dono della vita…”

RUDOLF NUREYEV

Grazie.
Non c’è educazione senza relazione.

 

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